Marco Dalla Torre

Di famiglia trentina (della Val di Non), nasce nel 1966 a Milano, dove attualmente risiede.
Dopo il liceo si iscrive alla facoltà di Lettere e si laurea all’Università degli Studi di Padova.
Svolge il suo servizio militare tra il 1992 e il 1993 nel Battaglione Alpini “Susa” (oggi tornato a essere 3° Reggimento Alpini), durante il quale ha la fortuna di partecipare ai primi quattro mesi dell’operazione di peacekeeping Onumoz, in Mozambico come conduttore di autoblindo. Per diversi anni insegna materie letterarie nelle scuole secondarie. Si dedica poi a dirigere Centri di formazione per adolescenti e per giovani adulti. In due periodi dirige Collegi di Merito riconosciuti dal Ministero in quanto erogatori di una formazione integrativa a quella universitaria (Collegio Universitario Pontenavi di Verona, dal 1999 al 2003 e Collegio MilanoAccademia dal 2012 al 2017, entrambi della Fondazione RUI).
Ha pubblicato saggi sui poeti Clemente Rèbora, Antonia Pozzi e Tullio Gadenz e scritti di storia dell’alpinismo. Tra essi, Antonia Pozzi e la montagna (Milano, 2022) e Carlo Sicola. Il fascino della montagna (Milano, 2011). È curatore di una decina di volumi.
Per le Edizioni Ares di Milano ha pubblicato Il testamento del capitano Grandi. Vita breve di una “leggenda degli Alpini (2025) e Fronte russo 1941-1943. Testimoni ultimi (2022).
È socio del Club Alpino Italiano, sezione di Milano e ha fatto parte dal 2016 al 2023 della Commissione operativa editoriale del CAI Centrale (negli ultimi quattro anni come Vicepresidente).
Dal 2006 appartiene al GISM (Gruppo Italiano Scrittori di Montagna – Accademia di arte e cultura alpina); dal 2022 è membro del Consiglio Direttivo e dal giugno 2025 ne è Vicepresidente.
È iscritto all’Associazione Nazionale Alpini dal 1993, nella Sezione di Verona prima e, dal 2004, a quella di Milano.



